Sowing the seeds of love - Tears for fears - 80sneverend

Dai Beatles alla Lady di Ferro

Tears for Fears – Sowing the seeds of love

Dopo avere avuto un successo planetario tra il 1984 e il 1985 con l’indimenticabile album “Songs from the Big Chair”, che contiene perle assolute degli anni 80 come “Shout” e “Everybody wants to rule the world“, e dopo quattro anni di silenzio (e di tanti concerti), i Tears for Fears ricompaiono nell’agosto del 1989 con una canzone sicuramente forte, nella musica e nei contenuti. “Sowing the seeds of love” fa da traino al nuovo album “The seeds of love” che uscirà di lì a un mese.

Non è la classica canzone pop estiva, allegra, con il testo pieno di “your eyes” e “alone”. Musicalmente è una canzone complessa, con diverse sezioni, tanti strumenti, una specie di medley come si faceva tra gli anni 60 e 70, e molti dicono che si siano ispirati ai Beatles che ne fecero diversi, a me viene per esempio in mente “I am the walrus” che è simile a questa nei suoni.

Il video è fantastico, e si vede chiaramente la mano del regista Jim Blashfield, che aveva girato anche il video di “Leave me alone” di Michael Jackson (e si vede 🙂 )

Il testo è ancora più impegnato. La canzone a dire il vero era stata scritta due anni prima, nel 1987, quando nel Regno Unito la signora Thatcher si presentava alle elezioni per il suo terzo mandato. E le vinse. Io non mi occupo di politica e non sono in grado di dare un giudizio sull’operato della signora Thatcher; da un lato impose agli Inglesi una cura decennale di lacrime e sangue (fu Primo ministro dal 1979 al 1990), da un altro gettò però le basi per una Inghilterra moderna, competitiva, aggiornata, e per una Londra capitale finanziaria d’Europa.

Roland Orzabal era di estrazione laburista, e durante quel periodo di elezioni scrisse questa canzone per svegliare gli inglesi, affinché si rendessero conto delle condizioni in cui vivevano a cui sarebbero ancora andati incontro, come dice fin dal primo verso della canzone. In pratica, era un appello a non votare più la “nonna che fa politica” come viene definita nella canzone.

Nel 1989 quando la canzone uscì, le elezioni erano ormai finite da un pezzo, ma il sentimento non era cambiato. Se possibile negli ultimi anni si era addirittura inasprito grazie alla riforma del sistema fiscale denominata “poll tax”. La parabola della signora Thatcher però volgeva chiaramente al termine, e di lì a un anno sarebbe stata messa in discussione dal suo stesso partito, e le sarebbe succeduto John Major al timone politico del Regno Unito. Chissà se hanno contribuito anche i semi gettati dai Tears for Fears?

#quotefromthe80s
Politician granny with your high ideals
Have you no idea how the majority feels?
So without love and a promised land
We're fools to the rules of a government plan
#tearsForFears #SowingTheSeedsOfLove

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